La strada del vino in Toscana: da Firenze a Siena

Quando si parla di Toscana all’estero, si pensa subito a una Vespa rossa, a una stradina tortuosa tra filari di viti, con l’amore della tua vita e il sole che brilla sui girasoli ammaliati. Tra le città di Firenze e Siena, il Chianti: una zona collinare con i suoi angoli incantanti, la natura e il vino, ovviamente.

La Chiantigiana è uno degli itinerari più classici che collegano Firenze e Siena, la cui natura esplode tra vigneti e oliveti. Andando a zig zag, in auto oppure in bici, potrete partecipare a una delle tante degustazioni e visite in cantine. Ecco il podio di quelle che meritano una visita e ovviamente un brindisi, scelte per voi.

  1. Azienda Agricola Altiero (Greve In Chianti, FI): famigliare e con una vista meravigliosa, questa piccola cantina vi accoglierà nel classico mood Toscano: sorrisi, chiacchiere e ovviamente un vino pazzesco. Noi abbiamo scelto la formula “light lunch” , ovvero dopo la visita in cantina e del frantoio, la degustazione dei vini è stata abbinata a tre portate, ovviamente cucinate dalla proprietaria e a km0. Non hanno un sito internet o una pagina internet, quindi consiglio la prenotazione direttamente al numero di telefono 392 576 0185.
  2. Querceto di Castellina (Castellina in Chianti, SI): un luogo fantastico, tanto bello da essere quasi surreale. Nella bella stagione la possibilità di degustare i loro ottimi vini sotto il porticato, accompagnati da gustosi taglieri di prodotti locali, tra cui pecorini, salumi e crostoni.
  3. Fattoria San Donato (San Gimignano, SI): una calorosa famiglia toscana vi accoglierà con il loro ottimo vino – la Vernaccia è anche citata dal noto critico Armando Castagno tra i vini emergenti italiani – in un borgo spettacolare. Possibilità anche di pranzare, cenare e perfino alloggiare.

Abbiamo parlato delle “vie del vino”, ma dove mangiare dopo una bella degustazione? Ecco una lista di chicche della ristorazione chiantigiana.

  1. Osteria Il Poggio (San Casciano in Val di Pesa, FI): all’interno del relais Il Poggio Borgoni, sorge un tipico locale dalle pareti in pietra a vista, con un bellissimo camino patronale, che propone piatti della tradizione; consigliati, in particolare, quelli a base di cinghiale: una vera specialità! Buono il servizio e ottimo il rapporto qualità-prezzo. Molto piacevole anche il vino di loro produzione.
  2. Osteria Le Panzanelle (Greve in Chianti, FI): tipicissima osteria toscana senza fronzoli, ma con tanta sostanza. Ottime le paste fatte in casa e le carni alla griglia.
  3. Da Pode (San Gimignano, SI): alle porte della nota cittadina medievale, un locale dalla semplice eleganza per gustare ottime fiorentine, ma soprattutto i famosi pici alla contadina… pazzeschi!
  4. La Taverna di San Giuseppe (Siena): nel pieno centro storico della città toscana, un locale adiacente alla propria cantina che permette di assaporare i piatti più tipici della tradizione come il lampredotto o i mici fatti in casa.

E infine, dove alloggiare?

  1. Villa I Barronci (San Casciano in Val di Pesa, FI): uno splendido relais immerso nelle colline. Vi dimenticherete il mondo esterno grazie alla splendida piscina esterna a vista, alla spa e alla gentilezza del personale. Ottima la colazione.
  2. Tenuta Decimo (San Gimignano, SI): un viale di cipressi vi accompagnerà in questo romantico resort in piena campagna. Una chiesetta consacrata domina il giardino principale, da cui si apre la vista sulla piscina e sulle colline circostanti. Camere tipiche, in muratura, e un’esperienza che non dimenticherete.
  3. Vignamaggio (Greve in Chianti, FI): una splendida tenuta con sole 8 camere, una piscina a sfioro con vista panoramica sulla vallata: sono questi gli ingredienti del successo di Vignamaggio, agriturismo che produce anche un buon vino.

Pubblicato da valentinarasoli

Mi chiamo Valentina, le passioni della mia vita sono il cibo, i viaggi e l'eleganza in ogni sua forma. Cucinare mi rende felice, così come mangiare e scoprire nuovi posticini per assaggiare ogni tipologia di cucina. Viaggiare per me è come un'avventura, un'esperienza. Ogni cultura è un patrimonio che va scoperto e approfondito, soprattutto quello enogastronomico. Adoro i prodotti del territorio, e le tradizioni legate ad ogni piatto. Sono un'esteta, e adoro tutto ciò che mi fa brillare gli occhi. Sono laureata in giurisprudenza, anche se non è stata la mia strada; mi occupo di marketing per una nota azienda di prodotti alimentari. Scrivo su Ready, una rivista di cultura ecologica, dove curo una mia rubrica dal nome "Food&TheCity".

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